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A Osaka per Resident Evil 6, parte 4
Aug 7th
Lasciate da parte le emozioni dell’incursione del quartier generale Capcom è tempo di shopping, nel terzo e ultimo giorno del nostro esclusivo diario di viaggio…
GIORNO 3: 26 LUGLIO
Dormite appena poche ore, travolti nel fiume di adrenalina ed emozioni che ci ha investiti in seguito all’ultima giornata negli studi Capcom, all’incontro con i vari Producer di gioco e, soprattutto, dopo l’incredibile cena descritta nel precedente post, alle 10:00 in punto del mattino abbiamo lasciato la nostra stanza al Nikko Hotel, pronti a dedicarci ad una giornata di caccia nel quartiere più tecnologico e commerciale di Osaka.
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Raggiunta “Den-Den Town” in taxi la nostra giornata di shopping ha avuto inizio. Nonostante i 40° e il tasso di umidità a livelli stratosferici, siamo riusciti a visitare ogni singolo negozio di videogame del quartiere.
Tra un inquietante Terminator a grandezza naturale e videogame di tutte le epoche a go-go, finalmente abbiamo raggiunto una delle mete del retrogaming più ricercate al mondo: il Superpotato di Osaka. Le foto dicono più di quanto possano fare le parole: pareti pieni di retro-console e titoli di ogni generazione. Un tripudio assoluto per gli occhi (meno per il portafogli).
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Poi, dopo ore di peregrinare tra un negozio e l’altro, finalmente abbiamo trovato quello che cercavamo. Da buoni fan assoluti di Resident Evil non potevamo certo lasciarci scappare dei pezzi unici come la PlayStation 3 di Resident Evil 5 serigrafata, l’introvabile Double Feature per GameCube e la Chronicles HD Selection (uscita su supporto fisico solo in Giappone). Dopo aver salutato un po’ di euro (ben spesi, per la causa di Resident Evil) siamo tornati in hotel per rimpinzare la valigia con i nuovi pezzi appena acquistati.
Sconvolti da 3 giorni all’insegna assoluta di Resident Evil e di Capcom, le prime luci artificiali della sera ci hanno salutato mentre salivamo su un limousine bus diretto verso l’aeroporto di Kansai. A noi non resta che augurarci di poter rivivere al più presto un press tour straordinario come questo… magari, chissà, per un possibile Resident Evil 7!
Michele Giannone
Il racconto di Michele si conclude qui, ma non dimenticate di passare dalla Pagina Facebook di Capcom Italia per gustarvi le ultime foto extra. Michele invece si trova sempre su ResidentEvil.it: fate un salto anche da lui!
A Osaka per Resident Evil 6, parte 3
Aug 6th
Penultimo appuntamento con il nostro esclusivo diario osakese su Resident Evil 6. Non indugiamo oltre…
GIORNO 2 – 25 Luglio
Svegli già alle prime luci dell’alba, non solo per goderci il sole che cresce nel Paese del Sol Levante, ma anche per dare un ultimo sguardo alle domande preparate per gli slot interviste, verso le ore 10:00 siamo scesi nel ristorante dell’Hotel Nikko per consumare una ricca colazione in un mix di sapori e pietanze orientali ed occidentali. Subito dopo, raggiunti i colleghi nella lobby, abbiamo proseguito esattamente come il giorno precedente verso gli studi Capcom. Ad aspettarci nientemeno che una sessione di interviste con il trio delle meraviglie di Resident Evil 6: l’Executive Producer Kobayashi san, il Producer Hirabayashi san ed il Director Sasaki san. Accompagnati al sesto piano della struttura, abbiamo nuovamente visitato l’open space di sviluppo all’interno del quale stavolta ci è stato permesso di accedere ad uno stanzino dove il capo PR Ben, un traduttore di Capcom e i fantastici 3 di Resident Evil 6 ci attendevano per lo slot intervista. Dopo aver aperto con i dovuti ringraziamenti per l’emozionante evento e per la perfetta organizzazione di Capcom, ci siamo tuffati in un’intensa mezzora di domanda/risposta di cui vi proponiamo un estratto:
DOMANDA: Resident Evil 6 sembra davvero essere il capitolo più grande e lungo della serie. Quando è iniziato lo sviluppo?
RISPOSTA: Sono passati 3 anni da quando abbiamo iniziato a parlare di questo nuovo gioco ponendo le basi per un capitolo di Resident Evil globale. La produzione vera e propria invece è iniziata sul finire del 2010.
DOMANDA: Cosa potete rivelarci riguardo Ada ed il suo misterioso passato?
RISPOSTA: A grandi linee possiamo dirvi solo che, se il gioco principale è formato da 3 campagne di gioco principali, quella di Ada va considerata senza dubbio la quarta, sbloccabile solo dopo aver ultimato le prime 3. Impersonando Ada osserverete le altre campagne principali da un punto di vista differente, che collega le vicende dei 6 protagonisti di Resident Evil 6.
DOMANDA: La possibilità di poter impersonare il figlio di Albert Wesker è in risposta ai fan che avrebbero sempre voluto utilizzare Wesker o perlomeno averlo dalla parte dei buoni almeno per una volta?
RISPOSTA: Beh possiamo dire che la risposta sia molteplice. Da un lato è in risposta al volere dei fan, dall’altra è dovuta al fatto che essendo presenti nel gioco sia Chris che Leon, era fondamentale che ci fosse anche un Wesker che portasse “nuovo sangue” nella serie, un personaggio fresco ed accattivante. Non è un caso che sia in coppia con Sherry, una ragazza che è stata lei stessa infettata da suo padre durante gli eventi di Resident Evil 2. Jake è la risposta alla naturale evoluzione del brand.
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Ultimata la corposa sessione di interviste con il dream team di Resident Evil e ringraziati ancora una volta a dovere, ci siamo preparati per la splendida cena organizzara da Capcom assieme a tutti i PR e i Producer di gioco.
Giusto il tempo di salutare definitivamente la sede di Capcom, raggiungere l’hotel per darci una rinfrescata e ci siamo ritrovati di nuovo tutti nella lobby, pronti per il degno finale di due giorni a dir poco straordinari.
Raccordandoci all’apertura del nostro diario, impossibile non ripensare alla cena con Kobayashi san & Co. come ad un sogno ad occhi aperti, un evento straordinario che ogni vero fan della saga di Resident Evil meriterebbe di vivere almeno una volta nella vita. Oltre che un titolo dalle mille potenzialità, Resident Evil 6 ci ha regalato uno dei press tour più emozionanti e coinvolgenti mai organizzati, e per questo non possiamo che ringraziare ancora una volta Capcom e tutti i suoi ragazzi!
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Michele Giannone
Appuntamento a domani per la conclusione del nostro diario di viaggio, mentre potete dirigervi subito sulla nostra pagina Facebook per gustarvi qualche foto extra dal secondo intensissimo giorno!
A Osaka per Resident Evil 6, parte 2
Aug 5th
Continua il nostro resoconto esclusivo da Osaka, ed eccoci al fatidico…
GIORNO 1: 24 LUGLIO
Sveglia alle 8:30, ora di Osaka, e pronti a scendere nella lobby dell’hotel per le 9 e 30, Raggiunta la hall dell’Hotel Nikko abbiamo subito fatto la conoscenza dei vari colleghi internazionali e dei PR Capcom; giusto il tempo per una breve chiacchierata e poi via in taxi verso la sede principale di Capcom. Arrivati a destinazione siamo rimasti immediatamente colpiti dalla professionalità e semplicità degli uffici, arricchiti da vari elementi provenienti dai più famosi franchise di Capcom.
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Dopo l’accoglienza i ragazzi di Capcom hanno dato vita ad un breve meeting con il Producer del gioco Hirabayashi-san pronto a rivelarci la nuova modalità presentata appositamente per noi: Ada’s Story. Dopo aver assistito ad una breve quanto intensa sessione live di gameplay, ci è stato spiegato che quella dedicata alla femme fatale sarà una modalità single player molto in stile spy/stealth, ricca di scontri ma soprattutto di puzzle e trappole mortali. La trama sarà molto vicina a quella di un vero e proprio thriller ma allo stesso tempo seguirà da vicino le vicende di tutti e sei i protagonisti di gioco, osservandoli dall’esterno ed interagendo di tanto in tanto con questi così da regalare al giocatore delle prospettive differenti sugli avvenimenti presentati nelle tre campagne di gioco principali. L’arma basilare di Ada sarà una letale balestra, anche se potrà usufruire di tutte le normali bocche da fuoco di gioco durante la sua avventura, mentre il suo HUD è rappresentato dal misterioso quanto tecnologico cubo in vetro che porta sempre con sé. La grafica, esattamente come per il resto del gioco, ci è sembrata molto più fluida, dettagliata e convincente delle demo viste sinora, un vero tripudio per gli occhi. La presentazione della donna in rosso più celebre della saga si è chiusa con la conferma che, anche se di minor durata rispetto alle tre campagne principali, Ada potrà contare su un’avventura che si dilungherà per diverse ore, accessibile dal menù principale di gioco immediatamente dopo aver ultimato le tre campagne principali di Resident Evil 6.
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Ma se la conferma dell’avventura segreta di Ada, anche se mai ufficializzata sinora, era comunque nell’aria, a stupire tutti è stata senza dubbio la nuova modalità co-op online denominata “Agent Hunt”, che, ci teniamo a precisarlo, sarà presente sin da subito nel disco di gioco di Resident Evil 6 e sarà accessibile una volta ultimata almeno una delle tre campagne principali di gioco rispettivamente al protagonista interpretato.
Nella sessione di live gameplay della modalità Agent Hunt mostrataci, Hirabayashi san ha assunto il ruolo di un J’Avo, mentre Shiba san ha giocato nei panni di Jake Muller. Come J’Avo, Hirabayashi san era in grado di eseguire degli attacchi fisici per mezzo di una grossa lama, cercando di colpire Jake e sempre affiancato dai vari nemici controllati dalla raffinatissima IA di gioco. Quando Hirabayashi san aveva subito alcuni colpi, proprio come nel gioco principale, ha visto trasformare il suo braccio, così da poter effettuare anche degli attacchi a distanza. Poco più avanti siamo rimasti stupiti dall’assistere alla trasformazione del J’Avo in una crisalide e, di conseguenza, in una essere simile ad una lucertola gigante in grado di attaccare Jake sia mediante del gas tossico così da avvelenarlo. Dire come tutti i giornalisti seduti attorno al tavolo della sala riunioni Capcom siano rimasti a bocca aperta ci sembra del tutto superfluo. Una modalità davvero inedita quanto accattivante che vi permetterà di impersonare tutti i protagonisti di gioco e i vari mostri: non solo J’Avo quindi ma anche zombie e tutte le terribili creature parto delle mutazioni dovute al C-Virus
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Durante il resto della mattina, e del primo pomeriggio, siamo stati accompagnati dai sempre professionali e disponibilissimi responsabili internazionali di Capcom (giapponesi, inglesi, tedeschi e francesi, tutti capitanati dall’inesauribile Ben LeRougetel) all’interno della sala hands-on, dove abbiamo potuto provare con mano sia la nuova modalità Ada’s Story che Agent Hunt.
Prima di tutto ci teniamo a dirvi una cosa: ci sono stati alcuni commenti basati sulla demo rilasciata in Giugno, che si dicevano delusi relativamente alla qualità grafica di alcune aree sottotono per un titolo come Resident Evil 6. Se siete tra questi, preparatevi a cambiare idea. Già solo ad un primo impatto prettamente grafico, le varie modalità provate (tra cui le varie demo della ComicCon di San diego 2012) sono coadiuvate da un comparto grafico ECCELSO! Una fluidità nei movimenti fuori dal normale, texture dettagliate e convincenti come poche altre e dei modelli poligonali ad un passo dal fotorealismo. Se avevate da obiettare riguardo il comparto grafico, siate pronti a fare marcia indietro in men che non si dica, garantito.
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Riguardo poi tutti gli altri aspetti, da quello del gameplay a quello della trama, non possiamo che confermare tutte le lodi tessute negli ultimi mesi da siti e riviste specializzate che hanno avuto modo di giocare più approfonditamente il gioco. Una varietà di dinamiche, meccaniche e gameplay miscelate sapientemente tra loro tanto da poter tener testa alle migliori produzioni di ogni singolo genere… solo che, semmai ve ne foste dimenticati, è bene ricordare che in Resident Evil 6 le troverete tutte insieme in un unico titolo!
Dal survival horror, al third person shooter all’action puro sino ad arrivare allo “stealth” ed al co-op online, il sesto capitolo di Resident Evil si fa letteralmente in quattro, e i fan di ogni singolo genere non potranno che gioirne. Chiusa la sessione di hands-on dopo ore ed ore di puro coinvolgimento emotivo e ludico, i ragazzi di Capcom ci hanno accompagnato nel cuore pulsante degli studi di Capcom, quel 6th Floor mai aperto prima ai giornalisti: il piano dello studio di sviluppo vero e proprio! Dopo essere stati gentilmente illuminati riguardo le dovute regole di accesso, abbiamo raggiunto il sesto livello del palazzo e, inserita la scheda d’accesso come in tutti i Resident Evil che si rispettino, siamo finalmente entrati nella vera “sala parto” di Resident Evil 6.
Entrati all’interno dell’open space, siamo rimasti colpiti dal silenzio che ci ha accolto, nonostante una centinaio di sviluppatori e programmatori fossero a lavoro davanti ai nostri occhi, ultimando gli ultimi ritocchi proprio alla sesta iterazione del brand. Artwork di gioco, gadget della serie e i numerosi premi un po’ ovunque già collezionati da Resident Evil 6 ci hanno restituito l’idea di come ci trovassimo davvero in quello che può essere definito un vero santuario del settore videoludico, laddove tutta la serie di Resident Evil ha preso vita dal primo capitolo nel lontano 1996 sino a quest’ultimo targato 2012.
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Lasciato il cuore pulsante della produzione di Resident Evil con ancora le emozioni e i ricordi nostalgici aggrovigliati in gola, siamo stati condotti all’edificio principale di Capcom, dove ad attenderci abbiamo trovato l’ingresso principale storico della sede e, all’interno, una splendida saletta-museo con alcuni pezzi rari celebrativi dei maggiori brand prodotti dalla software house made in Osaka.
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Dato uno sguardo agli splendidi pezzi in esposizione, fatte una paio di partite alla slot machine di Monster Hunter e scambiate due chiacchiere informali con il simpatico quanto disponibile Assistant Producer di Resident Evil 6 (nonché produttore di Resident Evil: Revelations), Tsukasa Takenaka, siamo stati riaccompagnati in Hotel. Distrutti da una giornata dalle mille emozioni ma non abbastanza per tirarci indietro da una visita nel quartiere più prossimo all’Hotel Nikko, ci siamo concessi una sfiziosa cena nella celebre catena Royal Host e una passeggiata serale tra le mille luci di Osaka, pronti a goderci una nuova giornata nel quartier generale giapponese di Capcom…
Michele Giannone
In attesa della prossima parte dell’avventura osakese, date uno sguardo nella nostra pagina Facebook alle foto che non abbiamo inserito in questo post!
A Osaka per Resident Evil 6, parte 1
Aug 3rd
Immaginate solo per un momento di ritrovarvi seduti in un ristorante tipico giapponese, magari nel bel mezzo di una città simbolo del Sol Levante come Osaka. Tavoli bassi in legno, pavimento a livello della tavola e cibo raffinato proveniente dal Nord del Giappone ben accomodato in piatti colorati e piastre bollenti fanno da perfetto sfondo alla serata.
Poi, tra un gamberetto fresco, del pollo e una tazza di sakè, vi guardate intorno e scoprite di non essere soli, tutto intorno a voi infatti ci sono altri quattro o cinque tavoli di ragazzi provenienti un po’ da tutto il mondo. Roma, San Paolo, Amsterdam, Parigi, San Francisco, Londra e chi più ne ha più ne metta; sembrerebbe essere davvero un meeting internazionale.
Neanche il tempo di riconoscere qualche faccia però ed ecco che, come un fulmine che squarcia il buio, vi accorgete di essere seduti vicino nientemeno che a Kobayashi-san, Executive Producer di Resident Evil 6, che vi chiede cosa ne pensate del suo ultimo titolo e cosa vi ha colpito maggiormente nei primi capitoli della serie horror più celebre degli ultimi 15 anni.
Un dialogo del genere con uno dei guru moderni del palcoscenico videoludico, inserito in una cornice tradizionale come solo un ristorante tipicamente giapponese può rappresentare, è senza alcun dubbio il sogno di qualsiasi giornalista o fan della serie Resident Evil. Eppure, la scorsa settimana per alcuni selezionatissimi inviati speciali provenienti da tutto il mondo quel sogno si è trasformato in realtà!
Come parte della promozione del sesto capitolo della serie horror per eccellenza infatti, Capcom ha invitato 21 giornalisti provenienti da tutto il mondo per testare in anteprima alcune nuove feature di Resident Evil 6. Due giornate spese nell’headquarter di Osaka di Capcom con sessioni hands-on esclusive di Resident Evil 6, slot di interviste con tutti i produttori responsabili della lavorazione di questo grande gioco e la straordinaria cena di cui vi parlavamo in apertura. Se volete qualche informazione in più sugli incredibili giorni di Osaka, non dovrete far altro che continuare a seguirci e scoprire cosa ci è stato rivelato in questo splendido viaggio nel paese del Sol Levante!
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GIORNO ZERO: 23 LUGLIO
Tutto ha avuto inizio al Kansai International Airport di Osaka. Atterrati nel pomeriggio del 23 luglio abbiamo lasciato la struttura in limousine bus, diretti verso il fastoso Nikko Hotel, ancora un po’ stralunati dal cambio di fuso e dalle quasi 15 ore tra voli e scali. Allontanandoci lentamente dall’aeroporto, l’inconfondibile panorama giapponese si è fatto avanti, mostrando prima una Osaka strettamente votata al commercio navale e mercantile per poi lasciarsi abbracciare dall’oscurità della sera e prepararsi a rinascere con il vigore delle avvolgenti luci del centro. Scesi dal bus valigie alla mano, ci siamo concessi una breve passeggiata nella strada principale di Osaka, estasiati dalla selva di palazzi e di luci che ci circondavano. Raggiunto finalmente il colossale Hotel Nikko, siamo stati immersi in un’accoglienza di prima classe e da una disponibilità che solo il popolo giapponese sa offrire. Effettuato quindi il check-in e saliti di oltre 11 piani, abbiamo scoperto una stanza dallo splendido panorama metropolitano appena prima di abbandonarci tra le braccia di Morfeo e riposare al meglio in vista dei due splendidi giorni che ci attendevano nel quartier generale di Capcom.
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Michele Giannone
Il diario di viaggio continua domani con il day one, mentre nella nostra pagina Facebook troverete in esclusiva tutte le foto del viaggio, aggiornate giorno dopo giorno!
Il contagio è arrivato anche in Italia
Jul 24th
Il sito Nohopeleft.com insiste da mesi. C’è qualcosa che non va, e nessuno è al sicuro. E per mesi noi li abbiamo liquidati come un gruppo di fanatici, un’organizzazione il cui unico scopo era diffondere panico e terrore tra la popolazione… ma da ieri qualcosa è cambiato. Da ieri parlano i fatti.
Gli attivisti del sito hanno messo in piedi una web app per monitorare l’epidemia del C-Virus. La minaccia esiste, ed è ormai diffusa su scala globale. La situazione peggiora in maniera esponenziale, di minuto in minuto, quindi c’è solo una cosa da fare: avvisate i vostri amici tramite Twitter per aiutare a diffond… a segnalare il pericolo.
Nel frattempo cercheremo di fare da punto di riferimento durante l’emergenza. Ci troverete costantemente al lavoro su Facebook e Twitter, a coordinare la campagna d’informazione su un’emergenza che i media stanno volutamente nascondendo, ma che noi giocatori abbiamo il dovere di non ignorare.
Al prossimo update… se scampate al contagio.
Capcom goes local
Jul 19th
Hi Capcom fans, how’s it going?
My name is Neil, lifelong gamer and new Community Manager for Capcom UK. I’m really proud to be working for Capcom and I have been a fan for as long as I can remember; firing up the Atari ST to play some Bionic Commando and scouring the arcades for the latest version of Street Fighter. It’s always been an ambition of mine to work here and now I do!
Being a community manager gives me a chance to bring games and fans closer together and I will be working hard to make sure voices are heard and where possible giving fans a chance to play the games they love before anyone else.
As part of Capcom’s ongoing commitment to put fans first I would like to make you aware that there are already several pages up and running brining content to your territory just for you. Across Europe we have:
http://www.facebook.com/Capcom-UK
@capcom_uk
http://www.facebook.com/CapcomFrance
@capcom_france
http://www.facebook.com/CapcomItalia
@capcomitalia
http://www.facebook.com/CAPCOMGermany
@CAPCOM_germany
http://www.facebook.com/capcomspain
@capcom_es
And of course the central hub Capcom Unity will be there
http://capcom-unity.com/
http://www.facebook.com/capcomunity
@capcom-unity
As of today the @capcomeuro twitter is being repurposed for the UK (renamed @capcom_uk). You of course can still follow us and we will be more than happy to tweet along with you, just be aware there are other Capcom communities in your first language out there looking to bring you all the news and gossip specific to you.
Feel free to follow me @NeilGortz , i’ll be here manning the twitter feed next to @capcomdawg who is busy getting ready for the next round of events for our great line of fighting titles.
Hope to see you when I roll through a town near you soon
N
Capcom Italia vi manda a Londra per festeggiare i 25 anni di Street Fighter
May 24th
Come ormai già saprete, in occasione del 25° anniversario della saga di Street Fighter Capcom organizza una serie di grandi tornei ufficiali in giro per il mondo, eventi che porteranno alle finali mondiali a San Francisco l’8 dicembre 2012.
In questo progetto rientra anche l’Italia, con uno specialissimo premio per le prossime tappe dei FIGHT CLUB nostrani: in occasione del Fight Club di Milano di inizio Giugno e di quello di Roma di inizio Luglio verranno assegnati ai primi classificati dei tornei di Street Fighter X Tekken e Super Street Fighter IV Arcade Edition ver.2012 un totale di quattro viaggi-premio (alloggio compreso) per la tappa europea che si terrà a Londra durante l’Eurogamer Expo, dal 27 al 30 Settembre.
Dopo i tornei i vincitori dovranno dichiarare immediatamente la loro disponibilità definitiva per la trasferta, i cui dettagli saranno definiti da Capcom Italia entro fine luglio.
Insomma, i FIGHT CLUB vi forniscono un’occasione unica per rappresentare gli Street Fighter italiani in Europa e provare ad ottenere l’accesso alla finale mondiale di San Francisco. La strada per diventare campioni è lunga, ma tutti possono provarci!
Per update e dettagli vi invitiamo a seguirci nei nostri canali social italiani, Facebook e Twitter, dai quali siamo sempre a vostra disposizione anche per eventuali domande.
Speciale Captivate 2012
Apr 12th
Anche quest’anno il Captivate è passato, portando con sé un annuncio coi fiocchi e mostrando ai giornalisti accorsi da ogni parte del mondo il catalogo che Capcom si appresta a pubblicare nei mesi a venire.
Mentre attraverso i nostri comunicati ufficiali potete leggere tutte le informazioni relative ai titoli mostrati all’evento, approfittiamo di questo post per cercare di descrivere l’atmosfera che ha permeato l’intera esperienza.
Tra la meravigliosa cornice offerta dalla città di Roma, la follia contagiosa di Yoshinori Ono e le interessanti chiacchierate con Seth Killian, non si può certo dire che l’evento sia stato noioso!
Il primo giorno è stato indubbiamente quello meno intenso, visto che gran parte del pomeriggio è stata dedicata all’accoglienza dei giornalisti provenienti da ogni parte del mondo. Mentre gli sviluppatori e i membri dello staff lavoravano alacremente per assicurarsi che ogni dettaglio fosse perfetto, i fortunati invitati si gustavano il Welcome Pack ad essi riservato, con tanto di situazione “horror” ricreata nelle loro camere d’albergo.

Ogni giornalista, infatti, una volta entrato nella propria stanza si è trovato di fronte a una scena studiata per far respirare immediatamente le atmosfere di Resident Evil, con una sedia rovesciata sul pavimento e coperta dall’esclusiva felpa dell’università di Tall Oaks, magistralmente ritoccata con una coreografica spruzzata di sangue finto. Considerando che molte delle stanze erano situate in un’ala dell’hotel che sembrava uscita direttamente dalla villa del primo Resident Evil, potete immaginare quanto l’iniziativa sia risultata appropriata.
Completata l’accoglienza è finalmente giunto il momento di dare il via all’edizione 2012 del Captivate, con un ghiotto aperitivo consumato sulla terrazza dell’albergo, affacciata sull’incantevole panorama di una Roma illuminata dalle luci notturne.
In un contesto tanto affascinate, poco dopo il discorso di apertura e la presentazione di Lost Planet 3, l’inarrestabile Ono-San ha dimostrato a tutti di essere perfettamente in forma nonostante i recenti problemi di salute, colpendo accidentalmente un cameriere e facendo letteralmente a pezzi un intero vassoio di bicchieri, tra i sorrisi di chi è abituato a seguirlo via Twitter.
Tra affettati memorabili, porzioni di porchetta degne di Monster Hunter e piatti di pasta da applauso, la serata si è conclusa amabilmente, con i giornalisti provati da ore di viaggio pronti a trascinarsi a letto con perfette imitazioni delle più classiche camminate zombie.
Il secondo giorno è stato piuttosto intenso per i giornalisti, visto che è stato dedicato alle presentazioni di DMC, Lost Planet 3 e Street Fighter X Tekken per PlayStation Vita. Quest’ultima, in particolare, si è rivelata davvero sfiancante, visto che Yoshinori Ono ha deciso di impostarla come una sorta di gara, invitando i partecipanti ad applaudire a più non posso per incitare il nuovo Producer, alla sua prima apparizione pubblica.
Al termine della dimostrazione, i giornalisti più rumorosi sono stati premiati con alcuni gadget di Street Fighter X Tekken, mentre ai vincitori del mini-torneo organizzato nella fase finale della presentazione è stata consegnata una busta piena di oggetti legati ai più famosi giochi di combattimento made in Capcom. Tra action figure, cerotti (davvero!), magliette, custodie per il 3DS e bandane ce n’era davvero per tutti i gusti.
Terminate le dimostrazioni e aggredito il buffet per il pranzo sulla terrazza, è giunto il momento degli hands-on e delle interviste, che ha visto i giornalisti correre avanti e indietro come delle furie nel tentativo di carpire il maggior numero possibile di informazioni.
Di questa particolare fase della giornata a rimanere maggiormente impresse sono state sicuramente le imprecazioni lanciate da coloro che provavano Steel Battalion, vista l’elevata difficoltà della demo sia in termini di controlli (tutti da studiare!) che di cattiveria dell’Intelligenza Artificiale nemica.
La missione dello sbarco ha mietuto più vittime delle pistole di Dante, mentre il livello in co-op ha visto perfetti sconosciuti cercare di fare gruppo nel tentativo di proteggere il leader scelto in modo casuale dagli sviluppatori. Nella maggior parte dei casi il risultato è stato esilarante, soprattutto quando la gente, presa dal panico della battaglia, si dimenava selvaggiamente dimenticando i comandi da impartire al Kinect, ritrovandosi lo schermo pieno di pannelli indesiderati.
Per chiudere in bellezza il secondo giorno, l’intera truppa si è spostata in un locale chiamato The View, dove ammirando la splendida vista garantita dal punto d’osservazione soprelevato si è consumata una cena da leccarsi i baffi.
Giunti al terzo e ultimo giorno del Captivate 2012 vogliamo soffermarci sulle memorabili colazioni offerte dall’albergo, sempre organizzate a buffet e dove abbiamo assistito a coraggiosi assalti da parte di giornalisti, sviluppatori, interpreti, community manager e tutte le altre figure presenti all’evento.
Come dite? Delle colazioni non vi interessa nulla e volete sapere della presentazione di Resident Evil 6? In effetti, vista la caratura dell’argomento, non possiamo che darvi ragione. La lunga demo di Resident Evil 6 ha lasciato a bocca aperta l’intera platea, soprattutto grazie al tanto atteso ritorno alle atmosfere cupe e impressionanti dei primi capitoli della serie.
Anche il pomeriggio del secondo giorno è stato dedicato interamente alle interviste e agli hands-on, ma a un passo dalla chiusura dell’evento si respirava più un’atmosfera da sala giochi anni ‘80, che quella di un evento di lavoro, con giornalisti e sviluppatori intenti a chiacchierare amabilmente occupando le postazioni di gioco messe a disposizione.
A tenere banco, in particolare, è stato l’angolo di Street Fighter X Tekken, dove una decina di PlayStation Vita era a disposizione di chiunque desiderasse testare la versione portatile del variopinto crossover. Seduti su dei comodi divanetti, diversi giornalisti hanno approfittato dell’occasione per sfidare Seth Killian e per scambiare con lui quattro chiacchiere, cercando inutilmente di estorcergli informazioni relative ai prossimi giochi Capcom.
Se proprio volete un’indiscrezione, comunque, ve la diamo direttamente noi: tra i nuovi personaggi di Street Fighter X Tekken, il preferito di Seth è Jack. Ora potete dormire sonni tranquilli.
Con l’ultima cena in esterna, consumata da meno della metà dei partecipanti iniziali (solo perché molti erano partiti, tranquilli! Nessun giornalista è stato ferito o maltrattato nel corso del Captivate 2012), si è ufficialmente concluso quest’evento memorabile.
A questo punto non resta che attendere i prossimi appuntamenti ufficiali per seguire ulteriormente lo sviluppo dei prossimi titoli del catalogo Capcom. Restate sintonizzati!
Filippo “Ricciotto” Facchetti
giornalista e inviato speciale di Capcom Italia a Captivate 2012
Fight Club ITALIA
Apr 6th
A seguito dell’uscita di Street Fighter x Tekken e del venticinquesimo anniversario della serie Street Fighter, Capcom Italia è lieta di annunciare una partnership tecnica con Madcatz, Asus e Tritton per supportare gli eventi italiani del FIGHT CLUB. Eventi che hanno esordito con il successo delle tappe preliminari di Milano e Roma, ripartiranno da aprile con altri quattro appuntamenti a cadenza mensile a Firenze, Milano, Napoli e Roma.
Fulcro di ogni evento sarà un torneo dedicato a Street Fighter X Tekken. Ma il FIGHT CLUB è, prima di tutto, un’occasione di ritrovo per i fan dei picchiaduro targati Capcom, che potranno, quindi, cimentarsi anche in sessioni freeplay e tornei di altri titoli come Super Street Fighter IV Arcade Edition 2012, Street Fighter III: 3rd Strike Online Edition e Ultimate Marvel vs. Capcom 3.
Le tappe di Firenze e Milano, inoltre, potranno contare su una cornice davvero speciale; saranno infatti ospitati da Videogames Party, il più importante festival itinerante dedicato al divertimento videoludico, per raggiungere il maggior numero possibile di giocatori e coinvolgerli nella sfida!
La partecipazione ad ogni FIGHT CLUB sarà assolutamente gratuita, e per ogni torneo a Street Fighter X Tekken verranno messi in palio diversi premi come ad esempio:
- Street Fighter X Tekken Special Edition
- MadCatz Fightstick PRO TE (edizione SFxT)
- cuffie progaming Tritton
- T-shirt di Street Fighter X Tekken
Ma non mancheranno certo altre gradite sorprese… che verranno comunicate in seguito!
Che aspettate quindi? Se pensate di essere i migliori venite a dimostrarlo dove solo i migliori possono primeggiare!
Se state invece cercando un posto dove condividere con altri appassionati il vostro amore per i beat’em up Capcom il FIGHT CLUB diventerà il vostro “luogo di culto”.
Continuate a seguirci per avere informazioni e novità in tempo reale su FIGHT CLUB e i titoli Capcom attraverso i nostri canali online:
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Per le date e tutte le discussioni tecniche e generali visitate la discussione ufficiale nel forum di riferimento della community italiana, arcade-extreme.




































