A Osaka per Resident Evil 6, parte 2
Continua il nostro resoconto esclusivo da Osaka, ed eccoci al fatidico…
GIORNO 1: 24 LUGLIO
Sveglia alle 8:30, ora di Osaka, e pronti a scendere nella lobby dell’hotel per le 9 e 30, Raggiunta la hall dell’Hotel Nikko abbiamo subito fatto la conoscenza dei vari colleghi internazionali e dei PR Capcom; giusto il tempo per una breve chiacchierata e poi via in taxi verso la sede principale di Capcom. Arrivati a destinazione siamo rimasti immediatamente colpiti dalla professionalità e semplicità degli uffici, arricchiti da vari elementi provenienti dai più famosi franchise di Capcom.
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Dopo l’accoglienza i ragazzi di Capcom hanno dato vita ad un breve meeting con il Producer del gioco Hirabayashi-san pronto a rivelarci la nuova modalità presentata appositamente per noi: Ada’s Story. Dopo aver assistito ad una breve quanto intensa sessione live di gameplay, ci è stato spiegato che quella dedicata alla femme fatale sarà una modalità single player molto in stile spy/stealth, ricca di scontri ma soprattutto di puzzle e trappole mortali. La trama sarà molto vicina a quella di un vero e proprio thriller ma allo stesso tempo seguirà da vicino le vicende di tutti e sei i protagonisti di gioco, osservandoli dall’esterno ed interagendo di tanto in tanto con questi così da regalare al giocatore delle prospettive differenti sugli avvenimenti presentati nelle tre campagne di gioco principali. L’arma basilare di Ada sarà una letale balestra, anche se potrà usufruire di tutte le normali bocche da fuoco di gioco durante la sua avventura, mentre il suo HUD è rappresentato dal misterioso quanto tecnologico cubo in vetro che porta sempre con sé. La grafica, esattamente come per il resto del gioco, ci è sembrata molto più fluida, dettagliata e convincente delle demo viste sinora, un vero tripudio per gli occhi. La presentazione della donna in rosso più celebre della saga si è chiusa con la conferma che, anche se di minor durata rispetto alle tre campagne principali, Ada potrà contare su un’avventura che si dilungherà per diverse ore, accessibile dal menù principale di gioco immediatamente dopo aver ultimato le tre campagne principali di Resident Evil 6.
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Ma se la conferma dell’avventura segreta di Ada, anche se mai ufficializzata sinora, era comunque nell’aria, a stupire tutti è stata senza dubbio la nuova modalità co-op online denominata “Agent Hunt”, che, ci teniamo a precisarlo, sarà presente sin da subito nel disco di gioco di Resident Evil 6 e sarà accessibile una volta ultimata almeno una delle tre campagne principali di gioco rispettivamente al protagonista interpretato.
Nella sessione di live gameplay della modalità Agent Hunt mostrataci, Hirabayashi san ha assunto il ruolo di un J’Avo, mentre Shiba san ha giocato nei panni di Jake Muller. Come J’Avo, Hirabayashi san era in grado di eseguire degli attacchi fisici per mezzo di una grossa lama, cercando di colpire Jake e sempre affiancato dai vari nemici controllati dalla raffinatissima IA di gioco. Quando Hirabayashi san aveva subito alcuni colpi, proprio come nel gioco principale, ha visto trasformare il suo braccio, così da poter effettuare anche degli attacchi a distanza. Poco più avanti siamo rimasti stupiti dall’assistere alla trasformazione del J’Avo in una crisalide e, di conseguenza, in una essere simile ad una lucertola gigante in grado di attaccare Jake sia mediante del gas tossico così da avvelenarlo. Dire come tutti i giornalisti seduti attorno al tavolo della sala riunioni Capcom siano rimasti a bocca aperta ci sembra del tutto superfluo. Una modalità davvero inedita quanto accattivante che vi permetterà di impersonare tutti i protagonisti di gioco e i vari mostri: non solo J’Avo quindi ma anche zombie e tutte le terribili creature parto delle mutazioni dovute al C-Virus
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Durante il resto della mattina, e del primo pomeriggio, siamo stati accompagnati dai sempre professionali e disponibilissimi responsabili internazionali di Capcom (giapponesi, inglesi, tedeschi e francesi, tutti capitanati dall’inesauribile Ben LeRougetel) all’interno della sala hands-on, dove abbiamo potuto provare con mano sia la nuova modalità Ada’s Story che Agent Hunt.
Prima di tutto ci teniamo a dirvi una cosa: ci sono stati alcuni commenti basati sulla demo rilasciata in Giugno, che si dicevano delusi relativamente alla qualità grafica di alcune aree sottotono per un titolo come Resident Evil 6. Se siete tra questi, preparatevi a cambiare idea. Già solo ad un primo impatto prettamente grafico, le varie modalità provate (tra cui le varie demo della ComicCon di San diego 2012) sono coadiuvate da un comparto grafico ECCELSO! Una fluidità nei movimenti fuori dal normale, texture dettagliate e convincenti come poche altre e dei modelli poligonali ad un passo dal fotorealismo. Se avevate da obiettare riguardo il comparto grafico, siate pronti a fare marcia indietro in men che non si dica, garantito.
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Riguardo poi tutti gli altri aspetti, da quello del gameplay a quello della trama, non possiamo che confermare tutte le lodi tessute negli ultimi mesi da siti e riviste specializzate che hanno avuto modo di giocare più approfonditamente il gioco. Una varietà di dinamiche, meccaniche e gameplay miscelate sapientemente tra loro tanto da poter tener testa alle migliori produzioni di ogni singolo genere… solo che, semmai ve ne foste dimenticati, è bene ricordare che in Resident Evil 6 le troverete tutte insieme in un unico titolo!
Dal survival horror, al third person shooter all’action puro sino ad arrivare allo “stealth” ed al co-op online, il sesto capitolo di Resident Evil si fa letteralmente in quattro, e i fan di ogni singolo genere non potranno che gioirne. Chiusa la sessione di hands-on dopo ore ed ore di puro coinvolgimento emotivo e ludico, i ragazzi di Capcom ci hanno accompagnato nel cuore pulsante degli studi di Capcom, quel 6th Floor mai aperto prima ai giornalisti: il piano dello studio di sviluppo vero e proprio! Dopo essere stati gentilmente illuminati riguardo le dovute regole di accesso, abbiamo raggiunto il sesto livello del palazzo e, inserita la scheda d’accesso come in tutti i Resident Evil che si rispettino, siamo finalmente entrati nella vera “sala parto” di Resident Evil 6.
Entrati all’interno dell’open space, siamo rimasti colpiti dal silenzio che ci ha accolto, nonostante una centinaio di sviluppatori e programmatori fossero a lavoro davanti ai nostri occhi, ultimando gli ultimi ritocchi proprio alla sesta iterazione del brand. Artwork di gioco, gadget della serie e i numerosi premi un po’ ovunque già collezionati da Resident Evil 6 ci hanno restituito l’idea di come ci trovassimo davvero in quello che può essere definito un vero santuario del settore videoludico, laddove tutta la serie di Resident Evil ha preso vita dal primo capitolo nel lontano 1996 sino a quest’ultimo targato 2012.
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Lasciato il cuore pulsante della produzione di Resident Evil con ancora le emozioni e i ricordi nostalgici aggrovigliati in gola, siamo stati condotti all’edificio principale di Capcom, dove ad attenderci abbiamo trovato l’ingresso principale storico della sede e, all’interno, una splendida saletta-museo con alcuni pezzi rari celebrativi dei maggiori brand prodotti dalla software house made in Osaka.
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Dato uno sguardo agli splendidi pezzi in esposizione, fatte una paio di partite alla slot machine di Monster Hunter e scambiate due chiacchiere informali con il simpatico quanto disponibile Assistant Producer di Resident Evil 6 (nonché produttore di Resident Evil: Revelations), Tsukasa Takenaka, siamo stati riaccompagnati in Hotel. Distrutti da una giornata dalle mille emozioni ma non abbastanza per tirarci indietro da una visita nel quartiere più prossimo all’Hotel Nikko, ci siamo concessi una sfiziosa cena nella celebre catena Royal Host e una passeggiata serale tra le mille luci di Osaka, pronti a goderci una nuova giornata nel quartier generale giapponese di Capcom…
Michele Giannone
In attesa della prossima parte dell’avventura osakese, date uno sguardo nella nostra pagina Facebook alle foto che non abbiamo inserito in questo post!
This entry was posted by admin on August 5, 2012 at 9:10 pm, and is filed under Italian. Follow any responses to this post through RSS 2.0. You can leave a response or trackback from your own site.
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