Immaginate solo per un momento di ritrovarvi seduti in un ristorante tipico giapponese, magari nel bel mezzo di una città simbolo del Sol Levante come Osaka. Tavoli bassi in legno, pavimento a livello della tavola e cibo raffinato proveniente dal Nord del Giappone ben accomodato in piatti colorati e piastre bollenti fanno da perfetto sfondo alla serata.

Poi, tra un gamberetto fresco, del pollo e una tazza di sakè, vi guardate intorno e scoprite di non essere soli, tutto intorno a voi infatti ci sono altri quattro o cinque tavoli di ragazzi provenienti un po’ da tutto il mondo. Roma, San Paolo, Amsterdam, Parigi, San Francisco, Londra e chi più ne ha più ne metta; sembrerebbe essere davvero un meeting internazionale.

Neanche il tempo di riconoscere qualche faccia però ed ecco che, come un fulmine che squarcia il buio, vi accorgete di essere seduti vicino nientemeno che a Kobayashi-san, Executive Producer di Resident Evil 6, che vi chiede cosa ne pensate del suo ultimo titolo e cosa vi ha colpito maggiormente nei primi capitoli della serie horror più celebre degli ultimi 15 anni.

Un dialogo del genere con uno dei guru moderni del palcoscenico videoludico, inserito in una cornice tradizionale come solo un ristorante tipicamente giapponese può rappresentare, è senza alcun dubbio il sogno di qualsiasi giornalista o fan della serie Resident Evil. Eppure, la scorsa settimana per alcuni selezionatissimi inviati speciali provenienti da tutto il mondo quel sogno si è trasformato in realtà!

Come parte della promozione del sesto capitolo della serie horror per eccellenza infatti, Capcom ha invitato 21 giornalisti provenienti da tutto il mondo per testare in anteprima alcune nuove feature di Resident Evil 6. Due giornate spese nell’headquarter di Osaka di Capcom con sessioni hands-on esclusive di Resident Evil 6, slot di interviste con tutti i produttori responsabili della lavorazione di questo grande gioco e la straordinaria cena di cui vi parlavamo in apertura. Se volete qualche informazione in più sugli incredibili giorni di Osaka, non dovrete far altro che continuare a seguirci e scoprire cosa ci è stato rivelato in questo splendido viaggio nel paese del Sol Levante!

Capcom's Osaka trip - Resident Evil 6 Capcom's Osaka trip - Resident Evil 6

GIORNO ZERO: 23 LUGLIO

Tutto ha avuto inizio al Kansai International Airport di Osaka. Atterrati nel pomeriggio del 23 luglio abbiamo lasciato la struttura in limousine bus, diretti verso il fastoso Nikko Hotel, ancora un po’ stralunati dal cambio di fuso e dalle quasi 15 ore tra voli e scali. Allontanandoci lentamente dall’aeroporto, l’inconfondibile panorama giapponese si è fatto avanti, mostrando prima una Osaka strettamente votata al commercio navale e mercantile per poi lasciarsi abbracciare dall’oscurità della sera e prepararsi a rinascere con il vigore delle avvolgenti luci del centro. Scesi dal bus valigie alla mano, ci siamo concessi una breve passeggiata nella strada principale di Osaka, estasiati dalla selva di palazzi e di luci che ci circondavano. Raggiunto finalmente il colossale Hotel Nikko, siamo stati immersi in un’accoglienza di prima classe e da una disponibilità che solo il popolo giapponese sa offrire. Effettuato quindi il check-in e saliti di oltre 11 piani, abbiamo scoperto una stanza dallo splendido panorama metropolitano appena prima di abbandonarci tra le braccia di Morfeo e riposare al meglio in vista dei due splendidi giorni che ci attendevano nel quartier generale di Capcom.

Osaka - day zero Osaka trip - day one
Osaka trip - day one Osaka - day zero

Michele Giannone

Il diario di viaggio continua domani con il day one, mentre nella nostra pagina Facebook troverete in esclusiva tutte le foto del viaggio, aggiornate giorno dopo giorno!

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